In molte cittadine pugliesi, nelle famiglie che abitano i pianoterra dei vicoli più antichi, vige il "matriarcato". Qui abitano donne, dalla forte personalità, in grado di gestire e organizzare il quotidiano di tutta la famiglia.
Sono le "manager"con il grembiule e le pianelle. Hanno figli da crescere, educare, portare a scuola e andare a riprendere.
Devono tenere la casa in ordine ... anzi a lucido perchè ... non si può mai sapere ... può entrare all'improvviso la vicina impicciona ... o può esserci la necessità del medico all'improvviso ... e che deve dire la gente...
E allora dagli sotto con stracci, scope, spazzoloni e lucidanti fino all'immmediato spazio antistante l'ingresso dove sono "stanziali " lo stendino per il bucato e la sedia per il relax.
Poi c'è da preparare il pranzo per i figli che tornano da scuola e quello per la sera quando torna il marito dal lavoro. Quando la campana della chiesa più vicina rintocca le 12, dai pianoterra del vicolo esce un mix di odori di soffritto di cipolla con i piselli, di frittata con le uova , di peperoni verdi fritti e fettine di carne in padella che avvolgono e stordiscono i passanti.
Se c'è l'aiuto di una nonna, che vive nella stessa casa, allora le donne del pianoterra diventano anche imprenditrici: organizzano una produzione e vendita diretta di pasta fatta in casa, vasetti di conserva di pomodoro, peperoni sott'aceto, carciofi sott'olio,olive sotto sale ecc ...
Oppure contemporanramente vendono i prodotti dell'orto e della campagna, che i mariti hanno portato la sera prima, esponendoli davanti all'ingresso nelle caratteristiche ceste o più semplicemente nelle cassette di legno o di plastica.
Si è già capito che la forza e l'intraprendenza delle donne dei vicoli sta proprio nell'assenza del marito per buona parte della giornata. Lui rimane sempre il capofamiglia e viene sempre tenuto al corrente degli eventi della giornata ... magari con qualche piccola ... strategica omissione e sempre consultato se ci sono problemi da risolvere o decisioni da prendere ... Il più delle volte, per la verità, lei ha già la sua soluzione ... e il marito, senza saperlo, sarà daccordo con lei.
E anche se è lui che porta il denaro per il sostentamento della famiglia, è lei che lo gestisce. Questa manager con le ciabatte e il grembiule che si prodiga a 360° per la sua famiglia è pratica, burbera a volte, caratterialmente vivace, molto espressiva nella gestualità e nel linguaggio però, quando vuole, sa essere anche suadente,"diplomatica" e affettuosa.
Evviva le manager del pianoterra !
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sabato 9 agosto 2014
sabato 19 luglio 2014
Non è vero ma ci credo
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Al piano terra di una di queste case, si può notare la costante presenza di un'anziana donna seduta su una sedia impagliata. Il suo viso ha un' espressione bonaria e le sue mani sono sempre all'opera: a pulire cicoriette, a sbaccellare i piselli, a confezionare trecce d'aglio o fare centrini con l'uncinetto e per la verità, nonostante le sue dita siano grosse e ruvide, i suoi lavoretti sono dei veri gioielli di cotone.
Ma mentre le mani lavorano i suoi occhi controllano la strada. Nulla e nessuno le sfugge e, se ne ha voglia, ti fa la cronaca di tutto quello che accade in quel tratto di strada . Ma la pacifica signora,della quale non dico il nome nè quello del paese per la legge della privacy, è nota tra i suoi compaesani perchè ha, chiamiamolo così, un potere: allontana le trombe d'aria.
Quando le viene chiesto come fa, lei non si scompone e dice che quando vede che l'aria che si "arruviglia", lei dalla sua postazione, si fa il segno della croce, dice delle" Ave Maria " e "Gloria Padre" e con un gesto della mano l'allontana dal paese. Racconta ciò con un sorriso modesto, per lei, allontanare le trombe d'aria, con un semplice gesto della mano, è una cosa normale, come allontanare le mosche.
Ma quello che ai forestieri non dice, ma che i suoi paesani sanno, è che tra le varie Ave Maria e Gloria Padre sono inserite anche frasi rituali in stretto dialetto locale, note solo a lei.
Non è vero ma ci credo, fatto sta che alcuni abitanti del paese sono pronti a giurare che la brava donna, più di una volta, ha allontanato le trombe d'aria che dall'orizzonte marino si dirigevano verso la costa e il paese. Pare che la donna garganica che ha il potere di allontanare le trombe d'aria, abbia delle colleghe, una di esse vive in Sicilia.
Ciao, al prossimo racconto.
venerdì 7 marzo 2014
Le fattucchiere del Gargano. Gargano "magico".
Nell'immaginario collettivo le fattucchiere erano di solito vecchie megere che abitavano in antri paurosi tra teschi, vapori di pozioni maleodoranti, pipistrelli che svolazzavano al calar del sole e serpenti che strisciavano per ogni dove.
E forse queste vecchie esistevano davvero e vivevano proprio in quegli antri che furono i ricoveri naturali delle popolazioni preistoriche che si insediarono nel Gargano, naturali discendenti delle "sciamane".
Si sa che le donne, in tempi lontani, erano preposte alla raccolta e all'uso delle erbe, radici ecc..., e che impararono a catalogare e a tramandarne i segreti alle figlie e alle nipoti. Queste donne, che conoscevano i segreti della Natura e applicavano le loro conoscenze ed esperienze per curare ed aiutare chi a loro si rivolgeva in caso di bisogno, furono nel tempo chiamate "streghe" e "fattucchiere".
Si dice che una di esse, ad esempio, avesse nella sua casa una sedia sulla quale non faceva sedere mai nessuno: essa era riservata allo "Spirito " della casa e nessuno poteva toccarla.
Il Gargano oltre ad essere una splendida riserva naturale italiana molto nota, è anche una meno nota "riserva" di miti, tradizioni e credenze popolari tramandati soprattutto oralmente di generazione in generazione.
Sotto il velo della modernità permangono qui i segni di arti divinatorie che stanno tra il sacro e il pagano, tra scienza e magia e, dalla mescolanza di tutto ciò, ne viene fuori una religione alternativa sotto il segno, però, della Madonna e dell'Arcangelo Michele, quest'ultimo nei paesi garganici, più che il" Principe delle Armate Celesti "o la "Spada" e il "Pugno" di Dio, è invece considerato il "Super Amico" al quale si rivolgono per tutto, anche per le banalità del quotidiano, e viene familiarmente chiamato "Sammichele".
Abbondano un pò dovunque, nel Gargano, maghe, guaritrici e santone, e nei vicoli stretti e antichi aleggiano sempre fosche storie di "streghe " e " lupi mannari" raccontate dagli anziani della comunità davanti ai camini, d'inverno, o seduti davanti alle abitazioni, d'estate.
Conclusione il Gargano e' magico, in tutti i sensi. Alla prossima.
domenica 2 marzo 2014
Bentornato Marzo! Bentornata Primavera!
Ma si sa che Marzo è pazzerello. Perciò, amici, godiamoci i primi raggi caldi di sole ma teniamo a portata di mano
l'ombrello.
l'ombrello.
Comunque sia, pazzerello o no, dice un proverbio "Vento di Marzo odor di Primavera".
Un altro proverbio invece dice "Al primo tuon di Marzo escon fuori tutte le serpi". Sembra infatti che al fragore del primo tuono primaverile le serpi rimaste in letargo durante l'inverno escono per riscaldarsi ai raggi del sole. Quindi attenti se passeggiate nei sentieri di campagna o di collina.
A proposito di serpenti, essi erano oggetto di culto e in Italia si trovano tracce di questo culto sino dall'età del bronzo.
Presso i Latini vi era il culto dei Genii e in seguito anche dei Lari, Numi tutelari della casa e della famiglia, di solito rappresentati come serpenti che ingoiano frutta.
La credenza (contadina ) più comune è che la serpe domestica quando entra in casa non deve essere uccisa perchè vi è la superstizione che la sua morte è presagio di morte del padrone di casa.
Ogni anno in un paesino abbruzzese, Cocullo, si celebra la festa dei serpenti o, più precisamente, la festa di San Domenico di Cocullo il quale con il solo sguardo risanava i morsi mortali delle vipere. La statua del santo viene portata in processione avvolta completamente dai serpenti e altri rettili vengono portati addosso, attorcigliati al collo e alle braccia dai devoti. E' un'antica festa pagana che risale alle popolazioni italiche preromane e nella quale si celebrava il culto del dio serpente.
La festa e' tutt'ora celebrata e ci sono diversi video che la testimoniano.
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